TinyDropdown Menu provablog: Località del Mondo
La Magia della Natura e le sue Meraviglie
Visualizzazione post con etichetta Località del Mondo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Località del Mondo. Mostra tutti i post

domenica 16 marzo 2014

" Il popolo che...galleggia"



Siamo in Perù sempre grazie agli scatti della nostra amica Monica Agostini, e più precisamente nella baia di PUNO nel lago TITICACA, il lago navigabile più alto del mondo.

Tralasciando le misure che caratterizzano la grandezza del lago, che è comunque grande 84.000 km quadrati, colpisce soprattutto l'altitudine ben 3860 metri s.l.m, siamo veramente di fronte al lago navigabile più alto del mondo.

Lago che in certi punti senza riferimenti visibili, appare davvero come un vero e proprio mare. 
Nella parte Peruviana l'altra parte è Boliviana, sono ubicate delle particolari isole fluttuanti, isole che vanno a formare il cosiddetto Arcipelago de los URUS, più universalmente conosciuto come Las Islas Fluttuantes, costruite ed abitate da antico popolo gli URUS.



Il popolo URUS è un popolo...che galleggia, sulle isole artificiali che da tempi immemorabili abilmente costruisce e sulle quali normalmente vive.

Le isole vengono costruite (fino a formare piattaforma) dei fasci di una particolare pianta palustre, la TOTORA, poi una volta creata la piattaforma galleggiante vi costruiscono sopra le abitazioni, ogni isola può ospitare da tre a dieci nuclei abitativi.

 
Un lavoroso immenso e preciso, che gli Urus si tramandano da sempre, che permette alle islas di mantenersi a galla seguendo le variazioni del lago e di essere perfino spostate a seconda la necessità.

Attualmente sembra che le isole nella baia siano 34 abitate da un totale di circa 900 persone, sulle due maggiori sono attive addirittura due scuole.



Il popolo Urus vive da sempre in stretta simbiosi con il lago, dal quale ha sempre tratto sostentamento attraverso la pesca ed il commercio.

Il popolo Urus crede che le islas possano galleggiare solo se benedette dagli Dei e nutrono convinzione di avere il potere di non annegare!!!!

 
Il popolo Urus è un popolo colorato, che rompe un pò la piacevole monotonia del blu del lago e del colore caratteristico della totora, che compone le isole e le abitazioni.


Popolo che si è sempre dedicato ai suoi impegni maggiori, la pesca e costruire o riparare le islas.

Ultimamente però con l'avvento di un turismo sempre più massivo, il popolo Urus si è lasciato andare ad uno stato di evidente passività, attratto anche da un modesto ma ben più facile guadagno.

Attende i turisti sulle isole dove improvvisa estemporanei mercatini con i suoi prodotti, questo un pò a discapito delle antiche tradizioni ed ataviche attività ....è un popolo che è diventato "inconsapevole vittima" dell'uomo bianco e del suo consumismo.



Anche se il modo di vivere...anzi di...galleggiare degli Urus ha perduto un pò del suo fascino della sua cultura (tramandata dal periodo precolombiano in poi) ed è andato ad assumere il significato di.."grande attrazione", riteniamo sia sempre qualcosa di bello, interessante ed affascinante da visitare.

Solo per il gusto di camminare su quelle strane piattaforme galleggianti, che sembra dare a detta di chi lo ha provato, un piacere particolare.


Anche le tipiche imbarcazioni Urus, una volta completamente costruite con la totora oggi hanno subito fase di modernizzazione, modernizzazione ancora più evidente e visibile nello sfondo della foto dove si nota il progresso che inarrestabile avanza.

Progresso forse inevitabile, ma che speriamo permetta a questo nobile popolo di continuare a galleggiare felice per un altri lunghissimi periodi di tempo.

Che risparmi loro problematiche e preoccupazioni, che già da molto affliggono l'uomo bianco, moderno e potente.

Anche l'uomo bianco moderno e potente a differenza degli Urus, è un popolo che galleggia soltanto in un mare di guai!!

GRAZIE Monica per questa splendida opportunità, quella di averci fatto conoscere il popolo Urus e le sue islas fluttuantes, è stato davvero piacevole scoprire e conoscere questo fantastico paese chiamato PERU'. 
                                                                                                                                                Gli Admin.



 

domenica 29 dicembre 2013

"LINEE...CONTRASTANTI"




Continuiamo il nostro affascinante viaggio in Perù, attraverso le immagini messe a disposizione di SENSAZIONE NATURA dalla nostra cara amica Monica Agostini.

Gli scatti di oggi ci portano nel Perù Meridionale e più precisamente nel deserto di NAZCA, al solo pensiero di leggere questo nome, riteniamo che la totalità dei lettori correrà con la mente alle immagini degli oltre 800 disegni composti da quelle affascinanti e misteriose linee... dette appunto quelle.....di Nazca.

Linee, che vanno a comporre figure enigmatiche di animali piante ed altro, che diventano puro e fantastico spettacolo.

La loro scoperta, abbastanza recente risale al 1927 quando i primi voli di linea iniziarono a sorvolare la zona dove sono ubicati e da subito ci si rese conto di essere di fronte a qualcosa di straordinario....qualcosa di...immensamente straordinario!


Iniziò da quel momento uno studio incessante di quelle raffigurazioni, uno studio che ad oggi ha fornito poche certezze ma molte supposizioni e teorie, molte volte in contrasto addirittura tra loro e con la logica razionale, da qui il titolo .. linee... contrastanti.

Teorie fantasiose, addirittura fantastiche sull'origine e lo scopo di quelle linee, che vanno a comporre disegni grandi anche oltre 180 metri, teorie che neppure esami come quello del CARBONIO 14 hanno confermato ... oppure smentito.

Per ora dobbiamo accontentarci del fatto che sembrano attribuite ad un popolo i Nazca, che occuparono quelle terre tra il 300 ac fino al 500 d.c.
Sembra che fossero già esperti in Geometria ed abili progettisti, forse riuscirono così a "trasferire" dalle mappe cartacee al suolo, tali stupendi progetti.

Ovviamente per ammirare le linee occorre quindi un aeroplano...tranquilli...non serve comprarlo. 
Basta prenotare presso l'aeroporto di Nazca un tour-aereo sopra il deserto e in mezzora il giro più corto, oppure in un'ora....mal di aereo permettendo... il gioco è fatto.
Il pilota compiendo dei cerchi concentrici sopra le linee, permetterà che voi identificandole ne possiate ammirare tutta la loro incomparabile e suggestiva bellezza.

Uno dei più famosi e dei più affascinanti è il COLIBRI', opera stupenda che sembra dedicata al solstizio d'estate, in quanto la punta del suo becco si ritiene essere rivolta in un punto.. estremamente preciso... dove in un certo periodo dell'anno sorge il sole nel solstizio.
Funzione astronomica quindi..?


Inoltre il colibrì questo piccolo uccello...si fa per dire, in quanto misura 94 metri di lunghezza e ha una "apertura alare" di 66 metri... era ritenuto messaggero degli Dei ai quali, altre teorie sembrano dimostrare fosse dedicato.
Funzione di luogo di culto...? 

Queste linee...contrastanti furono ottenute togliendo dal terreno la pietra e quella dello strato sottostante molto ricca di ossido di ferro divenne traccia indelebile, diventando contrasto visibile con il terreno più chiaro, un particolare clima ha permesso poi che le linee si mantenessero visibili nel tempo.


Ecco nella foto rappresentato l'Albero.

Il Colibri, la Balena, la Scimmia, il Ragno ..il Cane.. la Lucertola ed altri fanno parte degli 800 circa disegni, tutti caratterizzati da una precisione perfetta, frutto forse di difficili calcoli matematici (per il periodo) ma dai risultati straordinariamente attendibilili e soprattutto precisi.

Dimenticavamo di citare l'Astronauta,  che sembra rappresentare nella realtà personaggio extraterrestre venuto cioè da altro pianeta.

 

L'astronauta è difficile da fotografare in quanto è raffigurato su una parete di una piccola collinetta, quasi in posizione verticale e ricordiamoci siamo su un piccolo ultraleggero...forse in preda al mal di aereo.


Abbiamo comunque due suggestive immagini, nelle quali si nota abbastanza chiaramente questa strana figura aliena, più simile ad un astronauta extraterrestre che ad un normale abitante dell'epoca di quei luoghi.

Sono frequenti anche in altre situazioni raffigurazioni o riferimenti a soggetti od oggetti extraterrestri... quindi una domanda sorge spontanea: che cosa avevano visto?..che cosa sapevano quelle civiltà in merito a possibili visitatori marziani?
Come potevano raffigurare uomini e macchine di altri pianeti con certa frequenza e notevole precisione?
Che allora le linee rappresentassero segni convenzionali per piste di atterraggio di velivoli spaziali?

Siamo giunti al termine, abbiamo proposto solo pochi scatti, pochi ma sufficienti per aver viaggiato...con la mente, per aver immaginato...magari una nuova personale teoria su queste stupende e leggendarie.. linee.. contrastanti.

Infatti come detto in apertura del servizio (e come potrete informarvi su siti specializzati in argomento.. dove c'è da...perdersi)..innumerevoli e soprattutto.. contrastanti.. sono le teorie enunciate fino ad oggi, calendari astronomici, luoghi di culto...o piste di atterraggio aliene....voi sceglietene una... quella che ritenete più opportuna..oppure attendete una delle prossime che verrà enunciata!!!

Noi possiamo solo dire che è stato fantastico e ringraziamo Monica Agostini per gli scatti concessi, pochi ma straordinariamente capaci di farci riflettere e fantasticare sul significato di queste misteriose...linee... contrastanti...un altro enigma che gli uomini antichi ci hanno lasciato in eredità....e allora....buon enigma a tutti!!!!                                                
                                            
Gli Admin






 
 


martedì 12 febbraio 2013

INDIA

Fotografie di Andrea Toninelli



ANDREA TONINELLI lettore fisso ma soprattutto grande Amico di SENSAZIONE NATURA, ha inviato un lunga e meravigliosa sequenza di scatti, relativi ad un suo viaggio in INDIA.

Foto stupende che ci raccontano di luoghi fantastici, evidenziando a nostro modesto parere attraverso i colori, i sorrisi gli sguardi la felicità... la gioia di vivere di questo dignitoso popolo.

Divideremo il servizio in più parti che pubblicheremo nel tempo, iniziamo con la parte prima, dedicata ai colori ed ai sorrisi che più o meno marcati, si notano sempre nei volti dei personaggi immortalati nelle immagini.


 
Popolo pluralista, multilingua, multietnico di un paese  che ha sempre sofferto e ancora soffre alti livelli di malnutrizione, analfabetismo e povertà.

Questo a livello sociale e a livello economico, perchè a livello spirituale un popolo che riesce ad esprimersi con questi colori, che sono un inno alla vita alla felicità...non può certamente essere definito povero.


 



Un popolo composto da persone che nella loro semplice, spontanea quotidianità così complicata, ringraziano comunque chi gli ha concesso di viverla....con un sorriso.

Felici nonostante le difficoltà, di apprezzare tutto.....poco, ma felici di poter apprezzare la vita.
Un sorriso sincero..... quale miglior ringraziamento. 
 

  

Popolo che vive la sua quotidianità attraverso abitudini per noi paradossali, se non addirittura inconcepibili.

Ma è giustamente il loro modo di vivere e noi non abbiamo comunque il diritto di poter giudicare, un popolo che vive di colori e di sorrisi.

C'è poi chi la vita sembra averla già vissuta, ed attende passivo il compiersi del proprio destino.
C'è invece chi ha perso la gioia del colore e del sorriso.

Un popolo che comunque vive e sopravvive,nonostante i suoi atavici problemi.
Un popolo che attraverso la sua cultura la sua spiritualità, riesce ad esprimere felicità e dignità attraverso il colore, attraverso il sorriso.

Terminiamo quì questa prima parte dedicata all'INDIA, più avanti riprenderemo questo viaggio, continuando a mostrare le splendide foto inviate dall'Amico Andrea Toninelli, che fin da ora RINGRAZIAMO per tutto ciò che ci ha concesso.                                                 
                                                                                                                                Gli Admin.